mercoledì 23 luglio 2014

La prossima crisi economica è attesa per la primavera 2015


Le previsioni dell’istituto di ricerca e management International Institute for Management Development di Losanna annunciano il rischio di un nuovo crollo dei mercati e del conseguente collasso dell’economia nella primavera del 2015.
Anche gli americani e gli inglesi che da anni pretendono di avere all’attivo performance notevoli iniziano ad ammettere che la buona salute delle loro economie è molto artificiale. La loro industria finanziaria è devastata da deliranti operazioni monetarie.
Le cifre dell’impiego usate nelle comunicazioni ufficiali sono falsificate per il buon uso della stampa politica. In Gran Bretagna l’ufficio del primo ministro si dice felice di aver riportato il tasso di disoccupazione al 6.6% ma si astiene dal dare lezioni di condotta agli europei, nella misura in cui nel paese vi sono oltre 8 milioni di persone che lavorano meno di 16 ore la settimana. E’ un terzo della popolazione attiva che lavora meno di quanto vorrebbe.
Quando la Casa Bianca si dice felice che in giugno la disoccupazione nel paese è scesa a 6,3%, il US Bureau of Labor Statistiques precisa che il tasso dei disoccupati dell’indicatore U6 (che integra chi lavora meno di 6 la settimana) è del 12.4%. I democratici e i repubblicani sanno quali sono le cifre reali e sanno bene che il movimento del Tea-party recluta fra queste persone.
Una convenzione di banchieri ha convenuto che la politica dei QE, la stampa continua di moneta, condotta dalla Federal Reserve non ha creato ricchezza reale, ha creato un aumento spettacolare dei prezzi delle azioni nei paesi occidentali e dell’immobiliare in paesi come Brasile, Canada e Gran Bretagna.

E’ come se tutti fossero stati drogati per sopportare lo choc dei subprimes nel 2008 e la dipendenza è tale che sei dopo non si possono più interrompere le trasfusioni di morfina. Il rischio di overdose è evidente, per non parlare degli choc politici e sociali negli Stati Uniti all’avvicinarsi delle elezioni presidenziali.
Le crisi legate a un disequilibrio della stampa di moneta rispetto alla creazione di ricchezza hanno cicli di 7 anni. Nel 1994 vi era stata la bolla delle obbligazioni. Nel 2001 la bolla di internet. Nel 2008 la crisi dei subprimes americani. Nel 2015 potremmo assistere allo scoppio di una nuova bolla finanziaria, le cui ripercussioni economiche sarebbero ben più gravi, dato che la struttura è già seriamente traballante.

(Fonte : Atlantico.fr)

sabato 5 gennaio 2013

Un film che apre davvero la mente...

ZEITGEIST - Moving Forward
Questo film spiega in modo preciso, chiaro ed inequivocabile le cause dell'attuale crisi economica, ambientale e degli altri gravi problemi che affliggono il mondo moderno, offrendo anche delle limpide soluzioni dettate dalla logica e dal metodo scientifico.
Il video dura 2 ore e 40 minuti, ma credo proprio che sarà del tempo speso bene, e credo anche che, siccome è stato censurato da ogni televisione italiana, dovrebbe essere ugualmente visto e fatto vedere dal maggior numero di persone con un minimo di "voglia di verità"...



domenica 4 novembre 2012

La villa a Santo Domingo di Marcello Dell'Utri

 
MARCELLO DELL'UTRI - I PRIMI GERARCHI DEL VENTENNIO BERLUSCONIANO SI PREPARANO A UNA EVENTUALE FUGA NELL EVENTUALITA´CHE IL M5 STELLE DOVESSE ANDARE AL GOVERNO -13 milioni gia´trasferiti a Santo Domingo-
Marcello Dell'Utri ha acquistato una mega villa a Santo Domingo. E il settimanale Oggi, in edicola mercoledì, ve la mostra in esclusiva. La villa da sogno sorge su un terreno di 4.275 metri qua
drati affacciato sugli scogli a Casa de Campo, nel sud-est della Repubblica Dominicana. Qui sopra, una piccola anticipazione su interni ed esterni, ampiamente illustrati sul settimanale in edicola.
UN VERO AFFARE (IN ATTESA DELLA SENTENZA) - Il socio fondatore di Forza Italia, che ha appena ottenuto la residenza domenicana ed è in attesa della sentenza di Appello dopo essere stato condannato in primo grado a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, ha comprato Punta Aguila 14 (così si chiama la sua nuova villa) per 6 milioni di dollari (4,6 milioni di euro). Un vero affare: la villa era stata messa in vendita dal vecchio proprietario, l'americano Randall Berman, per 11 milioni di dollari. Ha tre corpi, due piscine, otto bagni, una sala multimediale, una biblioteca.
QUEI MILIONI SUL CONTO DI SANTO DOMINGO - Lo scorso 8 marzo il senatore aveva venduto a Berlusconi la villa che possedeva da dieci anni sul lago di Como, nella penisola di Torno, una dimora storica ristrutturata (dove ufficialmente risiede tuttora) con 30 stanze, campo da tennis, darsena e megaparco, per 23 milioni di euro, ciò - secondo i pm di Palermo che hanno indagato Dell'Utri anche per estorsione al Cavaliere - 13 in più della sua reale valutazione di mercato. Lo stesso giorno parte della somma, oltre 14 milioni, è stata trasferita in un conto bancario di Santo Domingo da sua moglie Miranda Ratti, oggi indagata per riciclaggio aggravato.

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