giovedì 7 agosto 2014

Esperti: "Ci sarà una super tempesta solare. I governi si preparino".

La notizia non è sicuramente una bufala priva di fondamento, e lo dimostra il fatto che venga riportata dalle principali testate italiane e internazionali. Un pò come un terremoto o un’eruzione vulcanica, è impossibile definire quando avverrà, impossibile fare previsioni precise, ma ciò che è certo è che una violenta tempesta solare si verificherà in futuro sul nostro pianeta. Una tempesta causata da onde di particelle inviate dal sole verso il nostro pianeta, in grado di alterare e danneggiare pesantemente i sistemi e le linee elettriche, provocare blackout e mandare in tilt satellite e telecomunicazioni.


Ne sono convinti i ricercatori della task force internazionale SolarMax, che dalla rivista Physics World lanciano un appello ai Governi perchè mettano in attocontromisure fin da subito. E non sono gli unici, dal momento che anche in Europa numerosi gruppi di ricercatori condividono tale pensiero e stanno portando avanti dei programmi di prevenzione e informazione. Anche in Italia sta nascendo un gruppo chiamato Swico (Space Weather Italian Community). ”L’obiettivo è coordinarsi in una rete europea”, spiega Mauro Messerotti, dell’osservatorio di Trieste dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e membro del Consiglio direttivo della Swico. ”Non ci sono elementi – afferma Messerotti- per dire se la tempesta arriverà a breve o fra 100 anni. Sappiamo che si verificherà, ma non siamo in grado di dire quando; l’importante è essere preparati ad affrontare questi eventi estremi”
Da: inmeteo.net
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martedì 5 agosto 2014

Truffa del numero 0824052: la chiamata ti ruba il credito se rispondi!

Se ricevete chiamate dal numero 0824052 state attenti a non rispondere: sebbene si tratti di un numero in apparenza normale (stiamo parlando di un'utenza di Benevento) e non uno dei soliti a pagamento, è in realtà una truffa che sta, in questi giorni, colpendo numerosi italiani.
A prima vista sembra una telefonata come altre, che arriva sì da un preciso comune, ma che potrebbe essere scambiata con le tante che, quotidianamente, riceviamo. In effetti non inizia con i classici 899 che, ormai, associamo ai numeri che forniscono servizi a pagamento, ma con alcune cifre che, le persone più attente e gli smartphone più recenti, ci indicano essere della provincia campana. Insomma, un numero fisso come molti altri, ma che, in realtà, nasconde una brutta sorpresa.
Chiunque risponda, infatti, non solo non troverà nessun interlocutore dall'altra parte, pronto a fornirgli spiegazioni su chi è e su che cosa vuole, ma, addirittura, si vedrà scalare alcuni eurodal porprio conto telefonico. Si tratta, in realtà, di pochi centesimi, che non hanno fatto allarmare in molti (tanti, addirittura, non si sono nemmeno accorti di essere stati truffati) ma che, sommati tra di loro, arrivano a formare un vero e proprio gruzzoletto. Il problema, però, non finisce qui: ilnumero può chiamare più volte anche la stessa persona, che, cercando di capire se davvero è una comunicazione importante, o che cosa questo voglia da lui, può arrivare a rispondere anche 10/15 volte al giorno, con una perdita che sale, così, a numerosi euro.
La truffa del numero 0824052 si basa su un meccanismo molto semplice: reindirizza la chiamata in partenza, simulando che l'ignaro ricevente sia, in realtà, colui che ha avviato la conversazione a pagamento, andando a scalare credito a quest'ultimo, senza che ne sia a conoscenza. Ovviamente le forze dell'ordine stanno indagando per bloccare tutta la situazione, ma, nel frattempo, non rispondete alle chiamate provenienti da questa utenza!

lunedì 4 agosto 2014

DEFAULT ITALIA? MA STIAMO SCHERZANDO!!!

CHI NON CAPISCE QUESTE POCHE RIGHE E' UN CRETINO DELLA PEGGIOR SPECIE... CHE SIA UN POLITICO, UN GIORNALISTA O UN BANCARIO PRIVATE BANKER O PROMOTORE...



Prima di far fallire uno stato i creditori, come in ogni azienda che si rispetti....obbligano il debitore a :
1) svendere il patrimonio svendibile (e Renzi lo sta facendo)
2) pagare poco i dipendenti (e Renzi lo sta facendo)
3) incassare tasse altissime dai dipendenti dai loro consumi e dai loro redditi (e Renzi lo sta facendo)
4) togliere ai dipendenti i benefits (sanita' scuola e pensioni) e Renzi lo sta facendo
QUANDO I CREDITORI SI RENDONO CONTO CHE NON BASTA..DANNO UN AIUTINO E ABBASSANO IL COSTO DEL DEBITO..IN MODO DA POTER SPREMERE MEGLIO IL DEBITORE PRIMA DI UCCIDERLO UNA VOLTA CHE NON HA PIU' RICCHEZZA
e poi si continua... il creditore chiede ancora che:
5) ai dipendenti venga tassata la casa e nel caso espropriata (e Renzi lo sta facendo)
6) ai dipendenti venga tassato anche il capitale e il guadagno in conto capitale (e Renzi lo sta facendo)
7) ai dipendenti si tolgano risparmi e beni con confische patrimoniali ed espropri... o leggi ad hoc
8) ai dipendenti si prendano i soldi dai conti correnti se la banca e' in difficolta' o lo stato e' in difficolta' (e Renzi sta preparando questa fase)
9) infine ai dipendneti si prendono i risparmi dopo morti con la tassa di successione (e Renzi lo sta per fare)

QUANDO NON CI SARA' PIU' NULLA DA PORTAR VIA.. SOLO ALLORA L'ITALIA VERRA' LASCIATA FALLIRE.. MA NON UN MINUTO PRIMA... NESSUN BENESTANTE.. E RIPETO NESSUN BENESTANTE POTRA' ESSERE TALE PRIMA DI ESSERE DICHIARATO IL FALLIMENTO
CHI NON CAPISCE QUESTO E' PROPRIO UN IDIOTA E MERITA DI MORIRE POVERO E DI FINIRE SCHIAVO LUI E LA SUA FAMIGLIA PER SEMPRE....
GLI UNICI A SALVARSI SONO COLORO CHE SPOSTANO I LORO BENI ALL'ESTERO E SE NE VANNO VIA DALL'ITALIA PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI... PROPRIO COME FIAT, GTECH, PIRELLI E MIGLIAIA E MIGLIAIA DI IMPRENDITORI E CITTADINI OGNI MESE.
NEL 2014 SARANNO 200.000 GLI ITALIANI CHE ANDRANNO VIA... SARAI UNO DI LORO?
Da: http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.it

sabato 2 agosto 2014

4 segni che l'Orso si sta svegliando


4 segni premonitori che, quando hanno iniziato a lampeggiare simultaneamente, hanno portato i mercati a perdere il 20%, sempre, negli ultimi 45 anni. Statisticamente un dato interessante. Oggi lo stanno rifacendo.

4) Aspettatevi fino al 20% di declino sull’S&P500
Voce che gira da tempo e che vede nell’autunno il periodo più probabile (sebbene qualcuno si azzardi ad anticipare la data a settembre). A cambiare, inoltre, anche le percentuali che vanno da una perdita tra il 13% e il 20% per l'S&P 500 e anche un 30% sul Russell. Cifre notevoli? Non se paragonate con la media di perdite che si verificavano di norma quando i tre indicatori erano ormai lampeggianti da tempo come in questo caso: allora si parlava del 38%. Il motivo per cui questa volta “sarà diverso” (ma solo intendendo con questo una perdita leggermente inferiore) resta sempre lo stesso: la Fed è più propensa del passato a intervenire nuovamente per fornire sostegno. Il che potrebbe essere di per sè un'aggravante.

3) Meno titoli in fase Toro
Proprio mentre l’S&P continuava a segnare record storici, uno dopo l’altro, la percentuale dei suoi titoli che potevano dirsi all’interno di un mercato Toro diminuiva drasticamente passando da 82% all'inizio di luglio a 50%nel giorno in cui l’S&P ha toccato il suo massimo storico. E ancora, il Russel 2000, l’indice dedicato alle small cap, continua a perdere, evidenziando prima di tutto un tasso più veloce di declino rispetto al Dow, all’S&P 500 e al Nasdaq e quindi, di conseguenza, come esistano forti divergenze tra i vari settori del mercato. Guardando ai singoli titoli 2 grandi, Apple (NasdaqGS: AAPL - notizie) e Facebook (NasdaqGS: FB - notizie) , protagoniste dell’hitech, settore peraltro in potenziale pericolo, vedono un +30% per quest’anno.

2) Eccessivo entusiasmo rialzista
Divergenze estreme tra i settori di mercato si stanno registrando da tempo, mentre le azioni hanno visto la loro peggiore settimana dell'anno dopo una forte sopravvalutazione nata sulla base di misure come rapporto prezzo/utili. Intanto i tori sono una specie fin troppo prolifica a Wall Street con un dicembre che ha fatto segnare addirittura il 60% di bullish, percentuale che si è mantenuta pressocchè stabile fino all’ultimo dato di mercoledì a quota 56%, livelli ritenuti di pericolo dall’Investors Intelligence. Ma i grandi capitali si sono da tempo spostati altrove, pronto per la tempesta dei tassi in rialzo. Non si tratta di una situazione imminente, certo, ma è risaputa e ogni giorno i dati macro la confermano. Da qui la possibilità di un selloff in arrivo, ma non di una situazione di panico proprio perchè è notizia ormai scontata da tempo. Purtroppo sono proprio le reazioni del mercato in una situazione di cambio della direzione che potrebbero preoccupare: dopo una settimana negativa per Wall Street adesso arriva facilmente la possibilità di un rimbalzo. Ma gli stessi operatori sono dubbiosi e divisi dal momento che se una dato non rispetta le previsioni, le revisioni dei precedenti possono essere interpretate come segni positivi e quindi “sopperire” o cambiare al direzione che, presumibilmente, potrebbero prendere gli investimenti.

1) Emergenti contrastanti
Considerazione a parte per gli emergenti visto che non tutti li considerano dei parametri affidabili. Uno degli aspetti più sorprendenti del default dell’ Argentina è il fatto che non abbia impattato sui mercati. Passi per quelli occidentali che ormai superano ogni ostacolo, sperando di non doversene pentire, ma nemmeno per i suoi vicini emergenti. Segno questo sia della presenza ancora cospicua della (troppa?) fiducia sulle politiche economiche, ma anche della divergenza tra le economie in crescita, i famosi emergenti e tutti i simili che gli si affiancano. Ma è tempo per essere definitivamente bullish su questo settore? Guardando sul lungo termine la Cina potrebbe non andare oltre una crescita del 3,5 nel 2020, ma con le riforme (si spera) le cose potrebbero cambiare. Lo stesso dicasi per l’India che vede nel cambio di governo l’unica speranza possibile. Senza contare i disordini civili nelle varie potenze del futuro, come il Brasile insegna, seguito a ruota dalla Nigeria, potenza economica africana ma che non trova pace ormai da decenni. Troppe variabili rischiano di far saltare tutto. Ma noi italiani più di tutti dovremmo sapere che le promesse di rinnovamento possono sostenere la fiducia fino a un certo punto. Dopo occorrono i fatti.
(Fonte:  it.finance.yahoo.com)

venerdì 1 agosto 2014

“Con Berlusconi assolto, posso parlare: Ruby è stata pagata 6 milioni”

È l'Espresso a riportare le parole di Egidio Verzini, l’ex avvocato di Karima. La ragazza avrebbe "incassato, in particolare, più di sei milioni di euro" sui conti all'estero. Il legale: "Se Berlusconi fosse stato condannato anche in appello, avrei continuato a tacere, per non ledere la sua posizione di imputato".

Lo scorso 18 luglio i giudici della Corte d’Appello di Milano hanno ribaltato la sentenza di primo grado per il processo Ruby con cui Silvio Berlusconi era stato condannato a 7 anni. Secondo i giudici, telefonando al funzionario della questura la sera del 28 maggio 2010 per chiedere che la “nipote di Mubarak” venisse rilasciata al più presto, l’allora premier non commise alcun reato. Ma il caso della giovane marocchina non sarebbe chiuso, secondo L’Espresso. “Ruby, avrebbe ricevuto segretamente molti più soldi di quanto non sia emerso finora: la giovane marocchina avrebbe incassato, in particolare, più di sei milioni di euro”, scrive Paolo Biondani. L’indiscrezione è dell’avvocato Egidio Verzini, il legale che ha gestito quella trattativa economica per conto di Ruby, nella primavera del 2011, mentre era il suo difensore di fiducia. Finora era venuto solo che Silvio Berlusconi aveva versato circa 57 mila euro alla “ragazza bisognoso” nel 2010, definendolo un “atto di liberalità”.

6 milioni di euro incassati da Ruby?

In realtà già la stessa Ruby in precedenza aveva scritto nella sua contabilità di aver ricevuto ben altre cifre (si era parlato di 5 milioni) dal Cavaliere. Fu Ruby personalmente, in quei giorni, a confermare al suo legale “che aveva raggiunto l’accordo e che doveva percepire cifre molto più ingenti”, spiega Verzini. “Se Berlusconi fosse stato condannato anche in appello, avrei continuato a tacere, per non ledere la sua posizione di imputato”, ha precisato a L’Espresso. “Ma ora la sentenza di assoluzione, purtroppo, viene usata come un’arma per colpire i magistrati della procura di Milano. Non si può far credere ai cittadini italiani che i fuorilegge, in questo Paese, siano i pubblici ministeri. A questo punto mi sento in dovere di parlare”, dice ancora.

“Ruby aveva capito che era l’occasione della sua vita”

Insomma, “Ruby – si legge nell’articolo del magazine di Carlo De Benedetti – aveva capito che quella era l’occasione della sua vita ed era decisissima ad uscirne con un sacco di soldi. Io le avevo proposto una strada legale. Ruby doveva costituirsi parte civile nel processo contro Emilio Fede. Un bel giorno avremmo annunciato che la costituzione veniva revocata. Come succede normalmente nei processi, questo significa che la parte civile è stata risarcita privatamente. E visto che Ruby è stata screditata sulla stampa di tutto il mondo, una transazione di alcuni milioni era credibile. Poi, se Fede alla fine non avesse pagato di tasca sua, questi non erano fatti di Ruby né miei”.  Karima, effettivamente, voleva costituirsi parte civile nel processo ma che poi per “interventi esterni” e anche pressioni rinunciò. “Qualcuno – racconta Verzini – ha suggerito o imposto a Ruby una strada diversa e non la via legale da me consigliata. A quel punto ho deciso di interrompere il rapporto con la mia assistita, in quanto ciò che mi veniva proposto andava a collidere con il rispetto delle norme del nostro ordinamento”.
Fonte: fanpage.it


mercoledì 30 luglio 2014

Capisco Che Non Freghi Una Mazza a Nessuno, ma Fanno 1.300 Morti Palestinesi in 22 Giorni...


Ok, lo capisco, sono mussulmani, oscurantisti. Hanno il Corano, alcuni praticano la Sharia e tutto il resto, Hamas, che prima di questa carneficina, non rappresentava la Palastina (ora si)  lancia i suoi razzi, ci sono i malvagi tunnel, e non dimentichiamoci dei 3 adolescenti rapiti e trucidati.
Intanto di palestinesi Israele ne ha ammazzati 1.300 in 22 giorni solo a questo giro. (link)
Lo so che questo genere di notizia disturba, ma non accetto commenti idioti come ad esempio: perchè parli dei Palestinesi e non delle altre  guerre o tragedie mondiali.
Si tratta essenzialmente, di tempo ed estensione del conflitto.
Tempo e estensione del conflitto:  1.300 morti su una popolazione toale di 1,5 milioni di abitanti fa lo 0,85% della popolazione ammazzata in 22 gironi. Provate ad applicare gli stessi parametri ad un qualsiasi conflitto in atto OGGI nel mondo e vi renderete conto dell’immensità di questo Olocausto.
Quindi per favore, un minimo di senso della misura. Quella in atto è una strage, deliberata, un genocidio, un olocusto.
E questo olocausto sta avvenedo con la complicità dell’occidente.
Quindi vi piaccia o no continuerò a tenere il conto. Se vi disturba, beh,  mica ve lo scrive il medico di leggere RC.
Fonte:
 

martedì 29 luglio 2014

Dove conviene investire con i tassi bassi?

Dopo che la Bce ha ancora abbassato i tassi di interesse, diminuiscono i tassi di rendimento di conti deposito e Btp e sembra che sia più conveniente investire in azioni e obbligazioni. Stando a quanto riportato da Corriere Economia, secondo i fund manager e i grandi investitori internazionali dopo la mossa di rilancio monetario fatta dalla Bce e con i nuovi scenari di crescita degli utili aziendali nell’Eurozona, sarebbe più opportuno optare per i comparti difensivi come le telecom, i farmaceutici, e il largo consumo, o le costruzioni (Lafarge, Heidelberg Cement), l’hi tech (STMicroelectronics, Eurotech), i media (WPP, Mediaset) gli industriali (Cnh, Gefran) i finanziari (Unicredit).

Sono  titoli e settori che da gennaio hanno dato buone performance e che, come spiega Nicola Esposito, responsabile investimenti di Tendercapital, società indipendente di gestione del risparmio con sedi a Milano, Lugano e Londra, “potrebbero subire una ulteriore spinta, con rialzi medi compresi fra il 10 e il 15%, se la ripresa si consoliderà e se il cambio dollaro/ euro comincerà a scendere verso un target di 1,28 (oggi 1,35) che è il possibile obiettivo di fine anno dopo la manovra della Bce”.
Mislav Matejka, strategist azionario di JP Morgan Cazenove, dice : “Rispetto alle stime di inizio anno, che ipotizzavano per l’Eurozona una crescita degli utili del 13% nel 2014, le continue revisioni al ribasso hanno portato le attese di aumento dei profitti all’attuale livello del 7%. Mala media non dice tutto. Infatti mentre le stime sui profitti a 12 mesi dei comparti difensivi sono scesi in media del 3,6%, nei settori ciclici sono salite del 2,1% rispetto ai valori ipotizzati a inizio anno”.
(Fonte: investisicuro.com)

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